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I sì e i no della gravidanza

Fumo, alcol e sesso

I costituenti del fumo di sigaretta passano la barriera placentare e raggiungono il feto.

Ricerche statistiche hanno dimostrato che, alla nascita, i figli delle fumatrici, pesano meno dei figli delle donne che non hanno mai fumato o hanno smesso in gravidanza.

Anche l'assunzione di alcol può danneggiare il feto.

La donna incinta dovrebbe pertanto astenersi dal fumo o limitarsi a poche sigarette al giorno, non dovrebbe bere superalcolici e dovrebbe moderare il consumo di vino.

Per quanto riguarda il sesso, bisogna dire che molte coppie temono che il coito possa danneggiare la gravidanza, mentre in realtà non sussiste alcun motivo per interrompere le normali abitudini della coppia, a meno che non ci sia una minaccia d'aborto.

L'aumento di volume dell'addome crea sicuramente problemi per la donna nella posizione supina ed è meglio quindi che il coito avvenga in altre posizioni per non comprimere l'utero ed il circolo venoso della gravida.

Nell'ultima fase della gravidanza c'è un calo del desiderio sessuale che deve essere considerato assolutamente normale.

I cambiamenti fisici ed emotivi sollecitati dalla gravidanza possono ovviamente influire sulle relazioni della futura mamma sia col marito che con gli altri figli.

Il marito potrebbe risentirne e reagire negativamente, aumentando così lo stato di ansia e preoccupazione della donna.

E' pertanto fondamentale che, entrambi i coniugi, comprendano e accettino il mutamento introdotto dalla gravidanza nella vita matrimoniale.

La donna diventa emotivamente più fragile ed instabile in virtù delle preoccupazioni e dei dubbi relativi al bambino che porta in grembo; l'uomo, dal canto suo, può non essere particolarmente predisposto a capire queste preoccupazioni e quindi, può tendere a sottovalutare i timori della moglie che, sentendosi incompresa, rischia di chiudersi in se stessa ancora di più fino a sentirsi sola e abbandonata.

Il compagno dovrebbe pertanto tenere sempre presente il fatto che la gravidanza coinvolge non solo la donna ma la coppia.

Il compagno dovrebbe prendersi cura della moglie e del suo stato che deve essere " interessante" per tutti e due, partecipando ai corsi di preparazione al parto in modo tale da essere psicologicamente preparato a vivere questa esperienza che può rafforzare, tra l'altro, l'amore coniugale e l'affiatamento della coppia.